Primavera Slow 2020

Dal 21 marzo al 21 giugno 2020

Escursioni a piedi, in bicicletta e in barca, passeggiate a cavallo, laboratori didattici, visite guidate, eventi sportivi e molto altro ancora, in un territorio tutto da scoprire. Questo e molto altro offre “Primavera Slow” che per 14 settimane proporrà un ricchissimo programma di eventi ed iniziative per gli amanti della natura, rivolte a grandi e piccoli nella suggestiva cornice offerta dal Parco del Delta del Po, riconosciuto nel  giugno 2015 Riserva Internazionale di Biosfera – MAB UNESCO: da Rosolina a Goro, da Mesola a Comacchio, da Ravenna a Cervia, e dalla costa all’entroterra alla scoperta delle Valli di Argenta, Oasi di Bando, Vallette di Ostellato, fino ai territori della Bassa Romagna.

Troverai il programma completo su: https://www.primaveraslow.it/events/event/

Vivere la natura con nel Parco del Delta del Po Emilia-Romagna con tante iniziative all’insegna del turismo slow

14 settimane di eventi dedicati al birdwatching e al turismo naturalistico,
alla fotografia naturalistica, al cicloturismo, al turismo fluviale,
all’enogastronomia, alle tradizioni e cultura, alla didattica ambientale,
al turismo sportivo en plein air nel
Parco Delta del Po – Riserva di Biosfera MAB UNESCO

Il Parco del Delta del Po Emilia Romagna si articola in stazioni, ambiti territoriali caratterizzati da specifiche testimonianze naturalistiche e paesaggistiche

Stazione 1: Volano–Mesola–Goro
La stazione più settentrionale tre quelle del Parco del Delta del Po dell’Emilia Romagna.  L’intero comprensorio si estende su una superficie di oltre 12.000 ettari. Terre, prevalentemente strappate all’acqua dalle opere di bonificazione operate nel corso dei secoli, che conservano importanti testimonianze d’arte ed eccellenze naturalistiche di grande pregio.  Il Po di Goro segna il confine nord della “stazione” per quasi 20 chilometri. Nel parco sono compresi la Sacca di Goro, la foce del Po di Volano, Valli Bertuzzi, Cantone e Nuova ed il Gran Bosco della Mesola.

Stazione 2: Centro storico di Comacchio
Comacchio regge lo scettro di capitale del Parco del Delta. Fondata su tredici isolette, è una città lagunare che incanta. Da non perdere una visita ai suoi monumenti: il Trepponti, simbolo della città; il settecentesco Antico Ospedale degli Infermi, sede del Museo Delta Antico; l’ottocentesco Palazzo Bellini, che ospita esposizioni temporanee; il Portico dei Cappuccini, suggestivo loggiato del Seicento costituito da 142 archi; la Manifattura dei Marinati, antico laboratorio per la lavorazione dell’anguilla e del pesce di valle

Stazione 3: Valli di Comacchio
Nelle valli di Comacchio il paesaggio acquista una bellezza irreale, dove i cangianti colori degli specchi salmastri sono interrotti da cordoni sabbiosi che disegnano geometrie stravaganti. Il luogo è frequentato da un ricca comunità ornitica che comprende la spatola, la beccaccia di mare, il fenicottero, la volpoca, il germano reale, il cavaliere d’Italia. Il punto di partenza delle visite in barca si trova a Casone Foce, a sud di Comacchio, e il percorso si addentra nelle valli alla scoperta degli antichi casoni da pesca

Stazione 4: Pineta di San Vitale e Pialasse di Ravenna
Nell’area sono racchiuse alcune eccellenze naturalistiche di pregio: l’estesa e verdeggiante Pineta San Vitale, le Pialasse di Ravenna grandi lagune salmastre collegate al mare, l’oasi di Punte Alberete con la sua splendida foresta allagata, Valle Mandriole regno degli aironi, la bassa del Pirottolo, la splendida prateria del Bardello. In questo mosaico di natura alle pinete di alternano bassure palustri e valli d’acqua dolce

Stazione 5: Pineta di Classe e Salina di Cervia
La Stazione presenta il proprio cardine nel complesso dell’Ortazzo, Ortazzino e foce del torrente Bevano, che costituisce uno degli ambienti più selvaggi e di maggiore valore naturalistico della provincia e dell’intero litorale adriatico. La Pineta di Classe e la Pineta di Cervia rappresentano altri relitti dell’antica pineta di Ravenna mentre la Salina di Cervia, di origine etrusca e tuttora in funzione, presenta numerosi specchi d’acqua a diversa salinità e distese melmose soprassalate, separate da una rete di bassi arginelli con vegetazione alofila

Stazione 6: Campotto di Argenta
Inserito nel Parco del Delta del Po, l’Ecomuseo di Argenta si articola in tre sezioni: il Museo delle Valli di Argenta, il Museo della Bonifica e il Museo Civico. Gli specchi d’acqua delle Valli di Argenta e Campotto, risultato di opere di bonifica, costituiscono la straordinaria sezione naturalistica, ricca di possibilità per visite a piedi o in bicicletta, mentre la sezione idraulica è rappresentata dal Museo della Bonifica e dell’impianto di Saiarino , ancora in funzione

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